Oggi le Classi Prime hanno incontrato la Commissione Erasmus per un momento di orientamento che è stato, prima di tutto, un invito ad allargare il proprio orizzonte culturale e sociale, a sviluppare la propensione ad accogliere la diversità nello spirito di una reciproca comprensione, ed evitare i conflitti. Abbiamo presentato le attività già svolte e quelle in programmazione: scambi linguistico-culturali, mobilità studentesca, progetti Erasmus+ che mettono al centro temi cardine dell’Unione Europea: dignità, inclusione, sostenibilità, partecipazione democratica. Guardare il mondo con occhi più aperti significa imparare a capire culture diverse, includere chi rischia di restare indietro, assumersi responsabilità nella vita civica. La mobilità diventa così un’esperienza di cittadinanza: si studia, si fa pratica, si sbaglia e si migliora insieme, accompagnati da docenti e partner europei. Nel frattempo, le nostre scuole e gli enti coinvolti innovano metodi, condividono buone pratiche, alzano la qualità dei servizi educativi del nostro Istituto. Non è un “di più”: è il cuore della nostra missione formativa. Perché il fine ultimo è semplice e ambizioso insieme: formare cittadini europei competenti e solidali, capaci di apprendere per tutta la vita e di contribuire a una società più giusta, sostenibile e dinamica.
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