Si chiude con un bilancio più che positivo la prima parte dello scambio culturale tra l’IIS di Bassano Romano e l’istituto Stad&Esch di Meppel, nei Paesi Bassi. Un progetto che va avanti da 13 anni e che, nel tempo, ha costruito molto più di un semplice gemellaggio scolastico: un legame vero tra ragazzi, docenti e famiglie.
Anche quest’anno lo scambio, coordinato dai docenti Brama Dario e Cossu Loredana, ha offerto agli studenti un’esperienza fatta di incontro, dialogo e scoperta. Al centro del percorso ci sono stati la cultura italiana, l’arte, la musica, il valore della diversità e il superamento degli stereotipi attraverso la conoscenza diretta.
I ragazzi hanno potuto visitare Roma, il Colosseo, Civita di Bagnoregio e alcuni dei luoghi più belli della Tuscia, vivendo giornate intense tra storia, territorio e condivisione.
Un ringraziamento va al Comune di Bassano Romano, al sindaco Emanuele Maggi e al vicesindaco Ugo Pierallini, al Comune di Civita di Bagnoregio, alla dirigente scolastica M. Luisa Iaquinta, al direttore amministrativo Rossella Vento, ai docenti coinvolti, al personale Ata e alle famiglie ospitanti, che hanno reso possibile questa esperienza con un grande lavoro di squadra.
Ora lo scambio prosegue nei Paesi Bassi, dove gli studenti saranno accolti dalle famiglie dei loro coetanei per la seconda fase del progetto. Un’altra tappa importante di un percorso che da 13 anni continua a far crescere amicizie, competenze e apertura verso il mondo.
Buon viaggio ai ragazzi per questa nuova avventura.
Dal 10 al 16 marzo, 46 studenti delle classi 3B, 3E e 4E Linguistico dell’IIS Bassano Romano hanno vissuto un’intensa esperienza di immersione linguistica e culturale a Salamanca, Spagna. Accompagnati dai docenti Mariateresa Ragnoni (capogruppo), Riccardo Pignoloni, Michela Colletti e Federica Giatti, i ragazzi hanno frequentato corsi di potenziamento della lingua spagnola durante le mattine, mettendo in pratica le competenze acquisite nel vivo della cultura castigliana. Un elemento chiave dell’esperienza è stata l’ospitalità presso le famiglie locali: questo ha permesso agli studenti di potenziare ulteriormente le proprie competenze comunicative in contesti quotidiani e spontanei, scoprendo da vicino usi e costumi della vita spagnola.
Il programma pomeridiano e serale ha offerto un perfetto equilibrio tra studio e scoperta: dalla storia racchiusa nell’Archivio della Guerra Civile e nell’antica Università, al fascino letterario del Giardino di Calisto e Melibea. Non sono mancati momenti di convivialità e tradizione, come le lezioni di cucina, il flamenco e le escursioni nelle città di Segovia e Avila. Un’iniziativa che conferma l’impegno del nostro Istituto nel promuovere l’internazionalizzazione e la crescita personale degli studenti.
Roma, Teatro Orione - 24 marzo. Le classi 3B e 3E del Liceo Linguistico hanno partecipato questa mattina allo spettacolo
“Murder on the Orient Express”, messo in scena dalla compagnia Erasmus Theatre e ispirato al celebre romanzo di Agatha Christie.
A truly engaging experience, entirely in English, che ha saputo unire teatro e apprendimento in modo concreto ed efficace.
Particolarmente apprezzate anche le parti cantate, che hanno reso lo spettacolo ancora più dinamico e immediato.
Theatre is not just entertainment — it’s a powerful way to learn, understand and remember.
“La droga è una strega”: Scegliere la Vita ad Amelia
Si è concluso oggi, con un impatto emotivo fortissimo, il nostro percorso sulla Legalità. Dopo il lavoro teorico a scuola con l’equipe di psicologi e ragazzo residenti in struttura, i nostri studenti sono entrati nel cuore della Comunità Incontro di Amelia.
Non è stata una lezione, è stato un urto con la realtà. Cadere e Rialzarsi!
Ascoltare i racconti dei residenti della Comunità ha tolto il fiato. Ragazzi poco più grandi dei nostri che hanno descritto la droga per quello che è: una trappola che ruba l’anima, che promette libertà e regala schiavitù. Vedere il loro coraggio nel ricostruirsi, un pezzo alla volta, è stata la lezione più grande.
I nostri ragazzi hanno avuto modo di visitare l’intera struttura, scoprendo un luogo dove la dignità si recupera anche attraverso il lavoro e il contatto con la natura. Particolarmente emozionante è stata la visita allo zoo della Comunità: un simbolo di come la cura verso gli altri esseri viventi possa aiutare a ritrovare se stessi. Camminare tra i viali e vedere la dedizione con cui ogni spazio è curato ci ha mostrato il lato solare della rinascita.
Abbiamo riflettuto insieme su quanto sia sottile il confine tra una curiosità e un abisso. Come recita il cartello di Mogol che abbiamo letto insieme: “Una canna o una sniffata cosa vuoi che sia? Provarla non ti costerà niente... E invece ti costerà la vita”.
Torniamo a casa con una consapevolezza nuova: la legalità non è un insieme di regole fredde, ma l’impegno quotidiano a non farsi rubare il futuro.
Grazie ai ragazzi della Comunità per la loro verità. Grazie ai nostri studenti per il silenzio e il rispetto con cui hanno accolto queste storie.
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